Un incrocio di eccellenze gastronomiche per la riqualificazione degli spazi di via Giolitti, l’allora mensa dei ferrovieri all’ombra della Cappa Mazzoniana.

 

ECV Group prosegue il suo progetto di accrescimento del settore food & beverage grazie al brand Mercato Centrale.
Nella giornata di ieri – mercoledì 5 Ottobre – è stato tagliato il nastro del Mercato Centrale Roma, nuovo spazio dedicato allo street food di qualità in Via Giolitti 36, all’interno della Stazione Termini.
Una location di quasi duemila metri quadri dedicati al cibo gourmet, in cui sono state radunate 15 botteghe di artigiani del gusto. Uno spazio storico, che grazie a Grandi Stazioni è stato restituito alla città sotto nuova luce puntando sull’asset food-cultura. All’ombra della maestosa Cappa Mazzoniana – visionaria opera in marmo portoghese realizzata negli anni ’30 dall’architetto Angiolo Mazzoni – si può adesso compiere un vero viaggio nei sapori, spaziando dalle peculiarità romane, ai grandi classici della cucina tricolore.
Una proposta che si impegna a soddisfare anche i palati più difficili, dalla colazione alla cena: dal pane di Gabriele Bonci, alla bottega del pesce dell’Antica Pescheria Galluzzi, fino alla carne della Bottega Liberati. Tra i più richiesti anche il Trapizzino di Stefano Callegari, i fritti e supplì di Pastella, fino ai dolci di Cremilla. Nomi illustri anche ai fornelli di “La tavola, il vino e la dispensa“, il ristorante al piano superiore, dove gli chef Oliver Glowig e il campano Salvatore De Gennaro hanno ideato una carta con grandi classici romani, rivisitati ed a prezzi accessibili. Non ultime le specialità siciliane di Carmelo Pannocchietti, il tartufo a marchio Savini, l’hamburger di Chianina de La Toraia, e i carciofi di Conti e La Rocca.
“Vogliamo che il mercato viva in modo dinamico – ha affermato Umberto Montano durante la conferenza di apertura -. L’anima vera del progetto è rappresentata dagli artigiani del gusto, portatori di un’identità culturale forte fondata sulle tradizioni locali”.

Infatti il Mercato Centrale oltre a riunire sotto un unico tetto le eccellenze della città, si propone come fucina di iniziative culturali volte a valorizzare il patrimonio di cinema e teatro della capitale.
Dal punto di vista architettonico il progetto è stato pensato per garantire la massima visibilità del prodotto e delle persone che lo lavorano. Ferro, legno, ceramica, resina, tutti usati nel loro colore di origine.

QUI la guida completa alle botteghe