Nonostante la crisi e la competizione internazionale sempre più estesa, il turismo italiano continua a rappresentare un’importante fonte di reddito per il PIL della penisola. L’Agenzia Nazionale per il Turismo ha rilasciato da poco comunicazione sui dati riguardanti la stagione invernale appena trascorsa con uno speciale close-up sul periodo natalizio. Le analisi provenienti dai tour operator più importanti di 18 paesi europei e di altre 10 nazioni hanno registrato un notevole incremento delle vendite dei viaggi in Italia, con una percentuale pari al +55% di turisti europei ed un +62% rispetto agli altri paesi.

“Questi dati confortanti lasciano intravedere una netta ripresa del settore per gli anni a venire – ha affermato Claudio Cardini, CEO di ECV Group, holding più rappresentativa in Italia per il settore del plen air -. Il bilancio consolidato del nostro Gruppo ha infatti registrato un fatturato di 65mln di Euro nel 2011 e di 70 nel 2012. Anche riguardo le analisi sui flussi turistici confermiamo che il nostro gruppo è pressoché in linea con le stime registrate dall’ANT: ovvero il mercato principe per il turismo all’aria aperta rimane la Germania”.

Le grandi città d’arte assieme alle piccole “gemme” di provincia, hanno rafforzato il loro appeal nei rispettivi mercati target grazie al loro allure tipico da vacanza di fine anno. Boutique, musei, luoghi di culto, eventi culturali, show e mercati delle pulci sono state le mete prese d’assalto in questo finale di 2013. Ma rappresentativo anche il trend positivo per le prenotazioni degli ski-resort, ideali non per lunghe vacanze, ma per piccoli break all’insegna del relax. Capisaldi i settori food and wine, consacrati tra le maggiori attrazioni per i visitatori internazionali. Come le regioni montuose del Nord, popolari per i turisti tedeschi affezionati alla vette alpine per gli sport invernali. Le vendite dei tour operator hanno incrementato di un +5% il fatturato, con la Germania che si consolida come il primo mercato di riferimento (relazione sul turismo estrapolata da Bundesbank). Nel 2012 i turisti tedeschi hanno speso un totale di 6.4 bilioni di euro, mentre nella prima metà del 2013 la spesa ha ammontato per 2.42 bilioni con una parabola ascendente nella seconda metà dell’anno. L’ammontare delle prenotazioni per Natale 2013 in Italia ha visto un sostanziale incremento sull’anno precedente anche per gli altri paesi filo-germanici: come Austria e Svizzera. Ma anche Regno Unito, Scandinavia e Repubblica Ceca non sono stati da meno. Scarsi invece gli incrementi per Francia, Polonia e Belgio. Fanalini di coda Penisola iberica e Olanda.