L’incoming per il turismo all’aria aperta continua a crescere. Queste le stime previsionali emerse dagli osservatori sul turismo delle Associazioni regionali aderenti a FAITA-FederCamping.
Di recente la notizia della risalita rispetto al triennio passato di due punti percentuali, un risultato che andrà ad invertire il trend negativo del biennio 2012-2013, già parzialmente recuperato con l’anno passato.

Sono difatti circa 9,5 milioni gli arrivi (nel 2014 erano stati 9,2 milioni) nei 2650 campeggi e villaggi turistici italiani, per un totale di circa 68 milioni di presenze (66 milioni nel 2014). Il fatturato complessivo del settore open air si aggirerà quindi intorno ai 4 miliardi di euro, dato anch’esso in aumento rispetto all’anno precedente. Il risultato è significativo perché confermato dal netto miglioramento dell’andamento del mercato turistico nazionale nel suo complesso, che registra un aumento dell’1,4% dell’incoming dall’estero ed una ripresa meno marcata del mercato interno (dati forniti dal Ciset-Centro Internazionale per gli Studi sull’Economia Turistica).

“Sono numeri che non possono che farci ben sperare per il futuro – ha commentato Marco Parlangeli, Direttore Generale di ECV Group -. Considerando la contrazione degli anni passati e la congiuntura economica, siamo orgogliosi in quanto realtà più rappresentativa in Italia del settore, che l’outdoor muova la spinta propulsiva del turismo della Penisola”.

Circa la modalità si conferma la tendenza (consolidata in questi anni) di una prevalenza di soggiorni in bungalow e case mobili (il 50% delle presenze totali), insieme alla lieve crescita di ospiti con camper e roulotte (il 35% delle presenze).
La comparsa di nuove tipologie di case mobili e la diffusione del booking online come strumento di prenotazione hanno contribuito a favorire in particolare l’aumento delle presenze dei turisti stranieri: si registrerà un sensibile incremento degli arrivi dai Paesi nordeuropei (Germania, Austria e Olanda su tutti), seguiti dai Paesi dell’Europa dell’Est, in costante crescita.

C’è dunque ottimismo per la stagione estiva degli operatori del turismo en plein air, che in regioni come la Toscana potrebbe toccare i 9 milioni di presenze. Secondo le previsioni degli operatori regionali di Faita Federcamping, intervistati dall’Osservatorio, si attende infatti una crescita della domanda interna pari allo 0.8% e di quella estera intorno all’1.1%. E proprio gli stranieri continueranno a privilegiare le città d’arte come Arezzo, Siena e Pisa, dove si attende una ripresa pari al +3.7% di presenze e al 5.6% di ricavi.
Al Nord segni positivi in Veneto (+3%), con l’aumento degli ospiti esteri, soprattutto tedeschi e danesi, e in Emilia Romagna, in crescita del 2%. Al Centro Toscana e Abruzzo in crescita, mentre in Umbria e Lazio la tendenza è al decremento dei visitatori. Al Sud in crescita Basilicata, Calabria e Sardegna, mentre Campania e Sicilia sono in lieve diminuzione.