La residenza ottocentesca del Valdarno – facente parte del Gruppo turistico ECVacanze – si affaccia al mercato della produzione di vino su scala nazionale.

A distanza di oltre un anno dall’apertura del Mercato Centrale, ed in seguito all’inserimento negli “Hall of Fame” da parte di Villa La Palagina, il Gruppo ECV continua a diversificare i propri investimenti. L’ultimo segmento in fase di esplorazione – che andrà ad affiancarsi all’ormai rodato settore di food&beverage – è rappresentato dal lancio della linea di vini a marchio Villa La Palagina, prodotto dall’Azienda Agricola “Le Driadi”.
Lunedì 29 Giugno al Flò Lounge Bar di Firenze, è stata presentata in anteprima con un tasting chiuso al pubblico (e riservato a stampa e retailer) la nuova linea di bottiglie: due rossi – di cui un Riserva 2012 ed un D.O.C.G 2013 – oltre ad un rosato 2014, tutti e tre di ottima beva ed equilibrati nella struttura.

“Il settore F&B ha sempre rappresentato un caposaldo per la nostra holding, sia a livello di fatturato, che per quanto concerne le possibilità di differenziazione di business – ha affermato Marco Parlangeli, Direttore Generale del Gruppo ECV-. “Passeremo dall’essere produttori per le nostre strutture ricettive, ad affermare con il progetto “Villa La Palagina” un’azienda vitivinicola e olearia di primario interesse, con il proprio marchio e le sue etichette di qualità. Primo step da perseguire, la penetrazione del mercato italiano, con una serie di iniziative che andranno a promuovere i nostri prodotti nelle più prestigiose enoteche e ristoranti della Penisola. Dai primi mesi del 2016 in poi ci affacceremo anche all’estero, puntando in prima battuta su Nord Europa ed America Latina”.

L’azienda agricola “Villa La Palagina” si trova sul versante del Valdarno dei monti del Chianti, e fa parte del comprensorio dell’omonima residenza ricettiva del 18esimo secolo.
La superficie adibita a vigneto e dedicata alla produzione di Chianti DOCG ammonta a circa 5 ettari coltivati prevalentemente a Sangiovese. I vigneti – di un’età media di 15 anni -, sono ad oggi in piena maturità produttiva. La forma di allevamento principale è il cordone speronato e la densità è di circa 4.000 piante per ettaro.
I terreni derivano prevalentemente da matrici di galestro ed arenaria. Sono sciolti ed asciutti, e da questi ne derivano vini molto profumati, eleganti ed armonici, particolarmente adatti ad un medio invecchiamento.
Durante la vendemmia le uve sono raccolte e selezionate esclusivamente a mano in casse da circa 15 kg per essere trasportate perfettamente integre alla cantina aziendale. Le vinificazioni sono condotte a temperatura controllata per esaltare i profumi fruttati e per ottenere vini armonici ed eleganti. Dopo l’imbottigliamento i vini vengono affinati per almeno tre mesi prima della messa in commercio.